COMUNICATO STAMPA

 

A fronte del ricco dibattito che ha riempito le pagine dei quotidiani forlivesi in merito alle nuove aree commerciali e all’evidente riflesso sullo sviluppo e sull’occupazione locale, le Segreterie della Filcams Cgil e della Camera del Lavoro CGIL, ritengono di esprimere alcune valutazioni.

Il Commercio assieme al Turismo è determinante per un qualificato sviluppo territoriale che attraverso l’innovazione, la specializzazione, la qualità dei servizi e dei prodotti costituisce un importante tassello per la qualità della vita economica e sociale dei cittadini.

Poche ma importanti cose necessitano, ma soprattutto e in particolare è  “il fare” che porta al cambiamento, non certo l’immobilismo a cui il nostro territorio per diverse vicissitudini, anche di segno diverso, si è purtroppo abituato.

I territori limitrofi nel frattempo si sono attrezzati di significative aree  commerciali con Iper e grandi strutture  già operative nell’asse della via Emilia.

Non è pensabile che la tutela del commercio forlivese passi dal paralizzare lo sviluppo, impedendo l’accesso a nuove strutture e quindi limitando le opportunità di occupazione con evidenti ripercussioni sul benessere collettivo. La situazione di stallo relativa all’apertura dell’Iper e del polo commerciale di Via Punta di ferro ha già da tempo frenato gli investimenti di tutta la media e la piccola distribuzione.

L’impoverimento del settore si riflette sui lavoratori che subiscono politiche aziendali che, in attesa di aperture future, fanno bilanci e budget in rimessa e tagliano il costo del lavoro invece di qualificarsi con servizi e prodotti innovativi. Si ricorda che il primo eco di innovazione sul piano del Commercio risale agli anni 80, la prima idea di Iper a marchio Coop non ebbe futuro, oggi si scopre che il territorio nel rapporto abitanti/Mq di superficie commerciale alimentare è di 370 invece che 400 di media regionale, mentre il rapporto abitante /Mq superficie non alimentare ha un scarto maggiore, 1080 contro 1260.

Il vero problema da affrontare è come sostenere la piccola impresa e qualificare il centro storico, e non come bloccare le nuove aperture. Come Filcams CGIL e Camera del Lavoro Territoriale siamo pronti a far la nostra parte, occorre mettere in campo idee, proposte e disponibilità sia rispetto alle strategie generali sia rispetto alle condizioni individuali che possono trovare risposta anche attraverso una qualificata contrattazione territoriale e aziendale. Certo è che il mancato rinnovo del Contratto Nazionale scaduto da oltre 18 mesi non aiuta quel senso si partecipazione che questi processi necessitano.

 

Forlì, 28.06.2008

 

 

FILCAMS CGIL                                             CGIL Forlì