LA CGIL SOLA?
NO... CON IL MONDO DEL LAVORO !

La CGIL sciopera contro il Governo, la Confindustria e le altre Associazioni Datoriali:

·         Scioperiamo perché non accettiamo che la crisi sia pagata dai lavoratori, dalle lavoratrici, dai pensionati e dalle pensionate.

·         Scioperiamo perché il Governo cambi le proprie scelte politiche ed economiche.

·         Scioperiamo perché già a partire dalla 13.a mensilità siano restituiti 500 € di drenaggio fiscale.

·         Scioperiamo perché ai pensionati venga restituita la 14.a mensilità.

·         Scioperiamo perché anche i giovani e i precari siano tutelati nei luoghi di lavoro.

·         Scioperiamo perché la coerenza rimanga un valore sindacale.

A livello locale la CGIL esprime ancora una volta preoccupazione per la tenuta del sistema economico – produttivo – occupazionale. La CGIL ribadisce la necessità di istituire appositi tavoli di confronto permanenti su temi quali: welfare, controlli su prezzi e tariffe, tariffa sociale nel quadro del “piano per lo sviluppo provinciale”. Lo scopo è quello di definire progetti e proposte straordinarie (perché straordinariamente difficile è il momento) per dare risposte ai bisogni di lavoratori, precari, pensionati e per mantenere un’idea di Società fondata sulla solidarietà e sull’inclusione.

La CGIL non condivide l’idea, così come apparsa sulla stampa locale, di un fondo per i poveri: è un affronto alla dignità della persona assimilabile alla social card del Governo Berlusconi; la CGIL si batte per elevare la condizione di vita di lavoratori e pensionati con politiche di inclusione sociale che evitino che la crisi venga pagata dai più deboli.

Non condividiamo l’idea di chi propone il si salvi chi può: non si può accettare “forse ne salviamo 11 su 68” come è stato riportato per la Trasmital; dobbiamo affrontare il tema della tutela e della salvaguardia dei livelli occupazionali anche attraverso l’estensione degli ammortizzatori sociali al lavoro precario, per non scaricare le contraddizioni su questi lavoratori; non si possono accettare minacce di sanzioni come ai lavoratori della CAVIRO che intendono aderire alla giornata di sciopero.

La CGIL di Forlì continuerà a ricercare percorsi condivisi ed unitari, considerando però sempre prioritari il rapporto ed il consenso con lavoratori e pensionati.

Tutto questo si colloca in un quadro dove il Governo ha come obiettivo dividere il Sindacato, scegliere gli interlocutori per affinità e non per il ruolo di rappresentanza che ricoprono (Palazzo Grazioli ne è un chiaro esempio); ciò rischia di compromettere pesantemente l’intero sistema di relazioni sindacali in questo Paese.

Questo comporta un danno vero ai lavoratori che rischiano di essere esclusi dalle decisioni che li riguardano e di vedersi calare sulla testa decisioni su cui non possono esprimere la propria opinione.

La CGIL condanna i fatti accaduti a Brescia e a Roma dove si sono verificati bliz di giovani di destra nelle sedi della CGIL che ricordano lo squadrismo: “Non consentiremo che forme dirette o indirette di violenza e sopraffazione possano vincere sulla forza delle idee della ragione e della giustizia”.

 

Forlì, 13.11.2008

         CGIL FORLI’