Comunicato stampa.

Come al solito, più del solito.

 

L’attacco al lavoro pubblico, solitamente materia di discussione estiva, diventa di giorno in giorno più determinato e profondo.

La  propaganda fatta, anche dalla stampa locale (nello specifico di basso livello)  sugli sprechi frutto di “fannulloni” e di “banda degli inutili”,  piuttosto che impegnarsi alla ricerca di soluzioni, generalizza in modo preconcetto un giudizio teso a coprire le vere finalità: ridurre i servizi, rilanciare le privatizzazioni, diminuire le tutele universalistiche dei cittadini ( la tessera di povertà proposta dal Governo ne è una dimostrazione culturale, sociale ed economica).  

La CGIL e la FP considerano estremamente sbagliato e fuorviante l’attacco strumentale che il Governo e le forze politiche che lo sostengono, anche a livello locale, affondano nei confronti delle Politiche Pubbliche.

Un sistema di Servizi Pubblici equo, universalistico e solidale unitamente ai lavoratori che lo realizzano, sono una risorsa fondamentale del nostro territorio, tesi a  garantire i diritti primari di cittadinanza sia in termini di risposta ai bisogni, sia come fattore determinante per un sviluppo economico di qualità, in termini di  competitività delle imprese e di sostenibilità sociale.

Il nostro territorio, grazie al buon livello qualitativo dei servizi alla persona erogati (dai servizi educativi, a quelli sociali e sanitari, alla “governante” delle politiche del lavoro e dello sviluppo territoriale), può essere punto di riferimento per una politica di globalizzazione dei diritti.

La CGIL e la FP  ritengono che la razionalizzazione della spesa pubblica costituisca un obbiettivo  irrinunciabile e da perseguire; le azioni e le strategie da intraprendere sono state individuate, discusse e convenute fra le parti sociali, attraverso la sottoscrizione di un protocollo d’intesa a suo tempo siglato con il Governo ( Memorandum ).

Da qui è necessario ripartire se  veramente si vuole  razionalizzare il sistema pubblico dei servizi.

Notiamo però a livello locale, nelle amministrazioni pubbliche, nelle forze politiche silenzi inquietanti; vorremmo capire se esiste ancora quella volontà politica che ha fatto del modello Emiliano-Romagnolo dei servizi pubblici di oggi, un punto di riferimento nazionale o si pensa, diversamente a modelli di privatizzazione che, ove applicati ( Lombardia), hanno creato disavanzi economici enormi e scarsa qualità dei servizi ( le vicende della clinica S. Rita insegnano).  

La nostra IDEA è chiara: pubblico è meglio in quanto ne sono tratto distintivo la qualità dei servizi, la partecipazione dei lavoratori e dei cittadini, la valorizzazione della professionalità, la condivisione, la coesione sociale  ed il raggiungimento degli obbiettivi.

Forlì, 30.06.2008

 

La Segretaria Generale FP CGIL                                                    Il Segretario Generale CGIL

Antonella Arfelli                                                                          Enzo Santolini