COMUNICATO STAMPA

 

Non siamo soliti replicare alle reazioni (in questo caso un po’ scomposte) di chi non condivide le nostre opinioni; ma in questa occasione è la correttezza della CGIL che Confartigianato contesta.

Ed allora per questa volta deroghiamo anche alla scelta di non ufficializzare nomi di aziende (è una richiesta più volte sollecitata dalle associazioni d’impresa per non compromettere immagine, mercato, finanziamenti) per fare chiarezza.

Prendiamo ad esempio il settore metalmeccanico; considerato che nell’ultimo anno gli addetti sono diminuiti di 1500 circa, dove sono finiti questi lavoratori ?

Sicuramente qualcuno di questi non è più occupato in ........ (segue elenco di 20 aziende inviato a Confartigianato in contemporanea a questo comunicato stampa; a loro eventualmente la scelta di inoltrarlo alla stampa).

Questa situazione vale anche per il settore del mobile imbottito e dell’edilizia, di quello chimico e di quello dei trasporti, di quello dell’abbigliamento come quello del commercio (in quest’ultimo in forma massiccia).

Ribadiamo il concetto; tutti abbiamo firmato un accordo regionale che prevede continuità lavorativa e uso di ammortizzatori sociali in deroga,  preferiremmo invece di essere contestati di poter lavorare, assieme, per dare prospettiva economica – sociale al nostro territorio.

Forlì, 10/02/2010

                                                                                                             p. La CGIL di Forlì

                                                                                                          E. Santolini – P. Amanti