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Comunicato stampa
CGIL, CISL, UIL di Forlì a seguito delle vicende
che coinvolgono l'Aeroporto di Forlì, intendono esprimere il massimo
disappunto su come complessivamente si sta affrontando la situazione
producendo confusione e preoccupazione alle tante lavoratrici e
lavoratori che vi operano. Quasi due anni fa alle categorie sindacali dei
trasporti, venne presentato da Seaf spa il Piano Industriale
2009-2012, peraltro ampiamente approvato dagli organi di gestione
dello stesso, che già evidenziava le particolari difficoltà
economiche ulteriormente accentuate dalla crisi economica generale,
ma lanciava un piano strategico fondato sulla privatizzazione del
60% dell'Azienda di gestione con una strategia di lungo periodo
fondata su:
1.
sinergie con Enav e
Università per la presenza, peraltro unica in Italia, del Polo
tecnologico Aeronautico;
2.
il miglioramento, già
messo in atto dagli enti locali, dei collegamenti logistici da e per
l'Aeroporto;
3.
politiche di sviluppo
del traffico aereo passeggeri e cargo. Una strategia volta a determinare una gestione
equilibrata basata su una stabilità economica tale da rendere
l'Aeroporto uno scalo a carattere regionale allineato ai migliori
presenti in Europa. In questo contesto riteniamo sia opportuno un
coinvolgimento della Regione Emilia Romagna la quale, congiuntamente
agli Enti Locali, in particolare quelli presenti nelle società di
gestione degli Aeroporti in Regione, attivino una collaborazione
congiunta, tale da valorizzare i siti Aeroportuali in una dimensione
regionale di forte collaborazione e l’integrazione degli stessi e
ciò si può realizzare partendo da un nuovo rapporto e nuove sinergie
con l’aeroporto di Rimini. Leggendo la stampa locale è oramai evidente, da un
lato strumentalizzazioni politiche del “tanto peggio tanto meglio”,
dall’altra una mancanza di chiarezza rispetto alle scelte
strategiche ed una gestione che ha grandissima responsabilità
sull’andamento economico-produttivo della Società e sulla situazione
attuale. In questo ambito anche la recente costituzione di
comitati “spontanei” interni, subito referenziati dalla massima
attenzione contrastano con la qualità delle relazioni con i soggetti
di rappresentanza sociale da parte della Gestione della Società, o
assenti, da parte della Proprietà a partire dal Comune di Forlì, dal
quale attendiamo da tempo una convocazione. A tale scopo CGIL, CISL, UIL di Forlì chiedono a
Regione, Provincia di FC e Comune di Forlì, in qualità di
rappresentanti della Proprietà un incontro urgente, in vista della
imminenti scadenze che incideranno profondamente sul futuro
dell’aeroporto del nostro territorio che richiedono, a nostro
avviso, svolte evidenti e definitive Forlì, 25/08/2010 CGIL CISL UIL
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