COMUNICATO STAMPA

 

La CGIL ritiene che la manovra economica proposta dal Governo sia iniqua e sbagliata, perché divide il Paese e non da sostegno all’occupazione, alla crescita e allo sviluppo.

 

“Tutto sulle nostre spalle lo slogan dello sciopero promosso dalla sola CGIL,per contrastare una manovra economica che, tagliando risorse ai Comuni, alle Regioni, alla Sanità, mette fortemente in discussione il sistema di welfare locale.

 

Il territorio del distretto forlivese si è contraddistinto nel tempo per la qualità e la quantità degli interventi sociali e sanitari offerti alla propria cittadinanza; il ruolo della concertazione e la modalità del confronto fra le forze sociali ed istituzionali del territorio hanno spesso permesso di trovare condivisione su finalità e programmazione attraverso la ricerca di una sistema di servizi adeguato alla domanda.

 

In questo momento di grave difficoltà, conseguente anche ai devastanti tagli delle risorse nazionali finalizzate al sostegno sociale (per es.: fondo per la non autosufficienza), ancora più valore deve essere riconosciuta al confronto fra le Parti.

 

Non è sicuramente proficuo l’atteggiamento assunto dal Sindaco di Dovadola, eletto quale rappresentante di una coalizione di centro – destra, che dice  “… il Comune non può fare niente, perché rientra nel programma dei tagli previsto per il fondo di non autosufficienza”.

 

Caro Sindaco, le scelte che non si condividono, si contrastano, evitando di subirle come inevitabili e denunciandone pubblicamente le ricadute generali che queste possono produrre: minori servizi, minore occupazione, minore inclusione e sostenibilità sociale.

 

Il modello di “stato leggero”, perseguito da questo Governo della sua stessa area politica, ed esplicato anche attraverso questa manovra economica, si realizza attraverso un disconoscimento dei bisogni delle persone, un depotenziamento del ruolo delle Istituzioni Locali nella “presa in carico” delle difficoltà della cittadinanza, una riduzione delle risorse ad esse destinate.

 

Nessun confronto al momento è stato effettuato sulle conseguenze che i tagli alle risorse decise dal GOVERNO avranno nel territorio.

 

La posizione della CGIL è nota: non possono essere sempre i più deboli a pagare; noi non siamo disponibili a subire riduzioni dei servizi alla persona sottraendo sostegno alle parti più esposte della popolazione.

 

Il 2 settembre, alla riunione convocata dal Presidente della CTSS di Forlì e dal Presidente del Comitato di distretto la CGIL ribadirà la propria posizione.

 

Forlì, 12.08.2010

                                                                                                                                             CGIL FORLI’