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COMUNICATO STAMPA
PRESIDIO
IN
DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA
La Cgil, la Flc, l’Udu e
la Rete degli Studenti saranno in piazzetta San Crispino a Forlì
con un gazebo dal 29 giugno al 1° luglio
Nell’ambito delle iniziative di mobilitazione in difesa della scuola
pubblica, la Cgil, la Flc Cgil insieme ad UDU e Rete Studenti Medi
del territorio forlivese daranno vita a un presidio in piazzetta San
Crispino a Forlì, dove nelle giornate di 29-30 giugno e 1 luglio
c.a. dalle 9 alle 19 delle sarà allestito un gazebo/presidio; nella
serata di mercoledì 30 sarà inoltre previsto un tavolo informativo
sotto i loggiati di Piazza Saffi angolo Via delle Torri dalle ore 20
alle ore 23.
Sarà l’occasione per parlare alla cittadinanza, distribuire
materiale informativo perché “tutti devono sapere” che la scuola
pubblica statale versa in condizioni drammatiche a seguito dei
continui tagli che si stanno perpetrando ai danni dell’istruzione.
La scuola è un bene comune; tagliare sull’istruzione, sulla
conoscenza, sulla cultura significa ridurre i servizi ai cittadini e
aumentare le disuguaglianze sociali. Noi non ci stiamo.
L’iniziativa, prevista immediatamente dopo lo sciopero generale del
25 giugno, vuole mantenere alta l’attenzione sui problemi che questa
manovra procurerà.
Il prossimo anno nei nostri plessi, è previsto un ulteriore taglio
di personale ( circa 120 docenti in meno e circa 75 unità di
personale ATA, amministrativi, collaboratori scolastici e tecnici)
che mette ancora più a rischio la qualità dei servizi e la loro
funzionalità.
La scuola è un bene comune.
-
tagliare le risorse sul personale
(riducendo gli organici, privando gli Istituti di supplenze);
-
abolire le compresenze;
-
aumentare gli alunni per classe
(fino a 33 nella scuola superiore);
-
cancellare le esperienze didattiche
qualificanti (tempo pieno, indirizzi musicali, corsi per adulti,
ecc.);
-
tagliare il tempo scuola
abbandonando le famiglie;
-
creare lista di attesa nella scuola
dell’infanzia;
-
tagliare il sostegno agli alunni
diversamente abili;
-
chiedere risorse economiche alle
famiglie.
Significa ridurre i servizi ai cittadini ed aumentare le
disuguaglianze sociali.
LA CGIL, LA FLC,
UDU e RSM NON CI STANNO !
Forlì, 26giugno 2010
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